Vademecum sul ravvedimento operoso per i tributi dell’agenzia delle entrate

Versione 1.3 (aggiornata al 6 gennaio 2026)

Questo testo riguarda solo:


Indice


Parte 1 – ravvedimento operoso

1) Che cos’è e quando ti serve

Il ravvedimento operoso è un’agevolazione che consente di regolarizzare spontaneamente un versamento effettuato in ritardo, non effettuato o insufficiente, pagando:

Dal 1° settembre 2024 cambia la misura di alcune sanzioni applicabili ai versamenti, per le violazioni commesse da tale data.


2) “Pre” o “post” 1° settembre 2024: come capirlo

Per i versamenti con F24, la regola pratica è univoca:

Esempio:

Questo vademecum non tratta il ravvedimento di violazioni diverse dai versamenti (dichiarazioni, comunicazioni, errori dichiarativi ecc.), perché hanno regole e sanzioni “base” differenti.


3) Come si calcola

Il versamento per regolarizzare è la somma di tre componenti:

Per gli interessi, la formula da utilizzare per ogni periodo anno è:

interessi = tributo × tasso legale × giorni / 365

Tabella sanzione ravvedimento per versamenti F24

Per i versamenti, la sanzione “piena” è:

Nella pratica, la sanzione effettiva del ravvedimento si colloca spesso da valori sotto l’1% fino a circa il 5%, a seconda del ritardo e del “pre/post”.

Riduzioni per ravvedimento operoso

Per cui le percentuali da applicare al mancato versamento sono:

Quando regolarizzi (versamento)“Pre” (violazione fino al 31/08/2024)“Post” (violazione dal 01/09/2024)
entro 14 giorni0,10% per giorno0,0833% per giorno
dal 15° al 30° giorno (riduzione ad 1/10)1,50%1,25%
dal 31° al 90° giorno (riduzione ad 1/9)1,67%1,39%
oltre 90 giorni ed entro il termine di presentazione della dichiarazione (riduzione ad 1/8)3,75%3,125%
entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo (riduzione ad 1/7)4,29%3,571%
oltre tale termine (riduzione ad 1/6)5,00%4,167%

4) Interessi legali: tabella rapida

Se il ritardo attraversa più anni, il calcolo degli interessi va suddiviso per periodi con tassi diversi.

AnnoTasso legale (dal 1° gennaio)
20200,05%
20210,01%
20221,25%
20235,00%
20242,50%
20252,00%
20261,60%

5) F24: importi minimi e regole pratiche

Regola operativa: per l’F24 esiste un importo minimo di versamento per ogni singolo rigo/codice tributo pari a 1,03 euro. Questa indicazione è richiamata nelle istruzioni per la dichiarazione dei redditi.


6) Checklist

  1. Identifica tributo e scadenza originaria

  2. Determina “pre/post 1° settembre 2024” guardando la scadenza del versamento

  3. Calcola gli interessi considerando la modifica del tasso legale, se attraversi più anni

  4. Applica la sanzione effettiva dalla tabella

  5. Compila l’F24 con i codici tributo corretti (tributo / sanzione / interessi) e verifica il minimo previsto 1,03 per rigo


Parte 2 – Avvisi bonari - comunicazioni di irregolarità e rateazione

1) Comunicazioni: cosa sono e quali controlli le generano

La comunicazione di irregolarità (“avviso bonario”) è l’esito dei controlli sulle dichiarazioni.

In sintesi, può derivare da:


2) Rateazione: quante rate, scadenze, interessi

La rateazione delle somme richieste con comunicazione è disciplinata dalla norma speciale sulle comunicazioni.

Fino al 31.12.2024

Importo dovuto in comunicazioneNumero massimo ratePeriodicitàTermine prima rataTermine rate successive
fino a 5.000 euro8trimestraleentro 30 giorni dal ricevimento della comunicazioneultimo giorno di ciascun trimestre
oltre 5.000 euro20trimestraleentro 30 giorni dal ricevimento della comunicazioneultimo giorno di ciascun trimestre

Dal 01.01.2025

Importo dovuto in comunicazioneNumero massimo ratePeriodicitàTermine prima rataTermine rate successive
qualsiasi importo20trimestraleentro 60 giorni dal ricevimento della comunicazioneultimo giorno di ciascun trimestre

Interessi di rateazione

Sulle rate successive alla prima si applicano interessi al 3,5% annuo.


3) Rate non pagate: decadenza, lieve inadempimento e rimedi

Qui entrano in gioco tre piani diversi, da non confondere:

  1. decadenza dalla rateazione

  2. lieve inadempimento (che evita la decadenza)

  3. rimedio tramite ravvedimento (che evita l’iscrizione a ruolo in alcuni casi)

Decadenza dalla rateazione

In caso di rateazione delle somme dovute da comunicazione, si decade dal beneficio della rateazione quando:

Effetto pratico: l’Agenzia procede all’iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni in misura piena.

Lieve inadempimento

La decadenza è esclusa se l’inadempimento è “lieve” e rientra in una di queste ipotesi:

Attenzione: la soglia “3% e comunque 10.000 euro” riguarda la carenza di versamento (non la durata del ritardo).

Rimedio operativo

Anche quando non decadi (per lieve inadempimento) possono comunque attivarsi conseguenze sulla frazione non pagata o pagata in ritardo (iscrizione a ruolo della quota, sanzione e interessi).

Per evitare l’iscrizione a ruolo, la norma prevede un rimedio: avvalerti del ravvedimento entro finestre precise:

Operativamente, il ravvedimento riguarda la quota non pagata o pagata in ritardo (con i relativi interessi e sanzioni dovuti su quella quota), non l’intero piano.